Marcia Vincenziana 4-8 settembre 2018 “Dammi un cuore che ama”

Dal 4 all’8 settembre 2018  la Pastorale Giovanile Vincenziana propone la MARCIA VINCENZIANA  – “Dami un cuore che ama”.

Un cammino del corpo e dello spirito con lo squardo e il cuore fisso su Gesù.

Ti aspettiamo

Programma:

  • 04/09 – arrivi per Cena a Badia Prataglia (AR) presso il “Villaggio san Francesco”;
  • 05/09 – 1° Tappa = Badia Prataglia – Corezzo;
  • 06/09 – 2° Tappa = Corezzo – Chiusi della Verna (AR);
  • 07/09 – La Verna;
  • 08/09 – La Verna; dopo pranzo ripartenze;

Si accettano iscrizioni dai 16 anni in su con autorizzazione dei genitori.

Porta con te: sacco a pelo, materassino, asciugamani, scarpe da Trekking, K-way, abbigliamento sportivo.

Iscrizioni: entro il 15 luglio

per maggiori info e preontazioni rivolgersi a:

p Francesco cm:  fragus@gmail.com

Sr Orietta FdC: oriettasperafdc@gmail.com

Sr Raffaella FdC: raffafdc@gmail.com

Sr Elisabetta FdC:  belecas@libero.it

Roma 12-15 aprile 2018 “Lo straniero che è in me… lo straniero accanto a me …”

Dal 12 al 15 aprile a Roma, Casa Maria Immacolata, ci sarà la II Sessione – Convegno “Senza frontiere” aperta a tutte le Figlie della Carità d’Italia: “Lo straniero  che è in me … lo straniero accanto a me … “. Il tema è attuale, di grande interesse, fortemente legato al nostro Carisma.  Interverranno Mon. Beniamino De Palma cm e la Prof.ssa Roberta Ricucci.

Per Informazioni:

Sr Lucia    suorlucia.fdc@gmail.com

Sr Giovanna    giopantaleo@gmail.com

Sr Regina     sisterqueen@tiscali.it

Incontro di discernimento vocazionale “L’Amore di Cristo ci possiede” Quercianella 6-9 aprile 2018

Dal 6 al 9 aprile ci ritroveremo insieme a Quercianella per l’incontro di discernimento vocazionale a partire dalle parole di san Paolo “L’Amore di Cristo ci possiede”(2 Cor 5,14).

Sarà l’occasione per assistere anche alla rinnovazione annuale dei voti delle Figlie della Carità, che avverrà lunedì 9 aprile nella Celebrazione Eucaristica del mattino.

Il tempo pasquale è per definizione il tempo dell’annuncio e dell’invio, accogliendo l’invito del risorto, proseguiamo il nostro cammino di ricerca e apriamoci alla potenza dello Spirito che viene in nostro aiuto.

Ti aspettiamo con gioia.

 

Dove: Casa Maristella, Via M. Puccini, 68, Quercianella
Arrivi: entro le ore 18 di venerdì 6 aprile
Partenze: lunedì 9 dopo pranzo

Pasqua del Signore!

Pasqua del Signore! La liturgia di questo giorno santo ci dice: “Questo è il giorno che ha fatto il Signore, rallegriamoci ed esultiamo”. Ascoltiamo, oggi e sempre, il Maestro risorto che ci ripete: “Non temete; annunziate ai miei fratelli di tornare in Galilea: là mi vedranno”. Con la forza di questa certezza auguriamo a tutti una Santa Pasqua, ricca di quella pace e di quella gioia che solo il Cristo Risorto può donarci.

Roma – Unità di Strada Vincenziana

La campana della Basilica suona le sette e i “Sanpietrini” aprono i cancelli; una modesta fila comincia ad affluire. La vita della Basilica di San Pietro e della sua piazza inizia. Presto il colonnato del Bernini abbraccerà la folla dei turisti e dei pellegrini provenienti da tutte le parti del mondo. Sarà così fino al tramonto quando, con la chiusura della Basilica, la gente si sposterà altrove. Le braccia del colonnato di Piazza San Pietro però resteranno aperte, anzi si allungheranno per toccare gli ultimi due palazzi di via della Conciliazione, quelli che si affacciano sulla piazza; due palazzi dotati di un portico che, dopo il tramonto, si trasforma in casa per il popolo della notte, un popolo ben diverso da quello della movida romana; è il popolo dei più poveri, uomini e donne che emergono dal buio della notte e raccontano una vita al limite dell’umano. Vengono chiamati “gli invisibili”.

Sono senza dimora, ultimi tra gli ultimi; uomini e donne che, per mille motivi, non solo non sono integrati nella società ma, a differenza di altri poveri, generalmente vivono lontani anche da quelle strutture dove potrebbero trovare un aiuto: centri di ascolto, mense, dormitori… Loro, “gli invisibili”, pur conoscendo l’esistenza di queste realtà, si sentono ‘altro’ rispetto ad esse e ne restano al margine. Durante il giorno vagano per la città, spesso chiedendo l’elemosina, poi alla sera, protetti dal buio, raggiungono Piazza San Pietro e, sotto i portici dei due palazzi, o nel vano antistante a qualche negozio chiuso, in silenzio, compiono il rito della sera: collocano uno o due cartoni sul pavimento, stendono il sacco a pelo o le coperte, sistemano altri cartoni intorno per meglio ripararsi dal freddo e poi, con lo zaino sotto la testa, affrontano la notte.

Verso le 19:30, ogni domenica, noi li incontriamo… Noi, chi ?
Siamo un Gruppo Vincenziano nato dalla “Prima Giornata Mondiale dei Poveri” istituita da Papa Francesco; un piccolo gruppo formato da Volontari Vincenziani e simpatizzanti, Missionari, Figlie della Carità. Al termine della Giornata dei Poveri ci siamo interrogati sul senso dell’evento. Tutti siamo stati concordi nel valutare positivamente il pranzo per i poveri svoltosi al Collegio Leoniano, tutti ci siamo sentiti arricchiti dall’esperienza, ma tutti, da buoni figli di San Vincenzo, abbiamo sentito la necessità di dare una continuità.

S. Vincenzo dopo l’incontro con i poveri nella casa di Chatillon-Les-Dombes ha intuito con chiarezza una verità: la carità vissuta un solo giorno all’anno è poca cosa. Così abbiamo cercato quale strada percorrere per continuare a servire i più poveri della nostra zona. Dopo aver valutato alcune possibilità abbiamo optato per organizzare una “Unità di Strada Vincenziana”.

Le Unità di Strada sono gruppi che nascono allo scopo di portare un aiuto concreto e immediato alle persone senza dimora, incontrandole là dove si trovano. Prima di iniziare ci siamo confrontati con alcune associazioni (Comunità di S. Egidio, Società di San Vincenzo) che a Roma già stanno svolgendo questo servizio, poi abbiamo affiancato i volontari della Comunità di S. Egidio, infine abbiamo iniziato.

Domenica 25 febbraio, ore 19:30, tutto è pronto: la profumata zuppa di lenticchie preparata con amore dalle cuoche del Collegio Leoniano (felici di poter dare un contributo per il servizio dei poveri), i thermos con il thé bollente, i panini confezionati a Casa S. Luisa dal primo ‘gruppo in turno’: la Comunità del Seminario. Il freddo è intenso; ‘Burian’, ospite inatteso per la nostra prima uscita, ci ricorda brutalmente che il servizio dei poveri non è un gioco. Proprio l’emergenza freddo ha mobilitato anche persone di varie associazioni, così svolgiamo il nostro servizio insieme ad altri volontari. Distribuiamo la cena, alcuni indumenti pesanti e coperte, soprattutto muoviamo i primi passi per instaurare una relazione di fiducia e di rispetto. Alcuni fratelli mangiano e subito si ritirano nel loro rifugio di fortuna, altri ci raccontano qualcosa della loro vita oppure avanzano delle richieste: un paio di guanti, dei calzini…

Prima di concludere il servizio il nostro gruppo si divide in due parti: una si dirige verso la ‘zona est’ rispetto alla Basilica, l’altra nella direzione opposta. In questo modo possiamo andare a cercare quei fratelli che non si sono presentati al luogo della distribuzione; li avviciniamo con delicatezza e rispetto per non disturbare la loro scelta di stare in disparte. Via del Mascherino, Borgo Pio, il sottopassaggio di via Cavalleggeri… le vie che durante il giorno fremono di vita ora sono disseminate di rifugi notturni. Da un sacco a pelo intravediamo un volto, capiamo che la persona non sta dormendo, allora uno di noi si china e osa la domanda: “Buonasera, gradisce un thé caldo e qualcosa da mangiare?”. La risposta è data da un cenno del capo, da una mano che si allunga. Con qualcuno scambiamo qualche parola e assicuriamo che ogni domenica ci saremo sempre, che può contare su di noi. Sono quasi le 22 quando ritorniamo alle auto, carichiamo il pentolone, il materiale monouso e quanto è rimasto.

Non abbiamo molto da dire, siamo tutti visibilmente scossi per aver condiviso con questa umanità ferita un po’ del nostro tempo. I primi fiocchi di neve cominciano a scendere; “Ecco, la neve proprio non ci voleva…”. Un ultimo sguardo al ‘dormitorio’ ormai al completo di Via della Conciliazione e uno al Cupolone che ben conosce i segreti della notte. Una preghiera sale dal cuore: “Gesù veglia su di loro”. Sr Antonella Ponte FdC

Siena 9-11 marzo 2018 – Ritiro di Quaresima “Chi ci separerà dall’amore di Cristo?”

Cari giovani,

Facciamo nostro l’invito della Chiesa a rinnovarci nel profondo in questo tempo di Quaresima, per ritornare a Dio con tutto il cuore e con tutta la vita.

«Chiediamoci allora, come si raffredda in noi la carità? Quali sono i segnali che ci indicano che l’amore in noi sta per spegnersi?» (messaggio di Papa Francesco per la Quaresima)

Vi aspettiamo nella Casa S. Girolamo a Siena per condividere due giorni di pace e di condivisione, in cammino verso Gerusalemme con Gesù…

Arrivi il 9 marzo entro le 19.00
Partenze l’11 marzo dopo pranzo
Iscrizioni entro il 04/03/2018

Porta con te: sacco a pelo/lenzuola, asciugamani, Bibbia, strumenti musicali,

Vi aspettiamo con gioia

Piccolo contributo ricordando M. Suzanne Guillemin F.d.C.

In occasione del 50° Anniversario della morte di M. Guillemin desidero esprimere qualche pensiero ma, soprattutto, lasciare la parola a colei che vive nella nostra memoria quale “Profeta” della Piccola Compagnia. Oggi come ieri la sua testimonianza di vita e le sue parole risultano totalmente coerenti con il motto: “Date a Dio, in Comunità, per il Servizio dei Poveri”.

Abbiamo ancora tanto cammino da fare per concretizzare i tuoi orientamenti per la Piccola Compagnia e sembra che tu ci esorti ricordandoci che “l’Avvenimento è Dio”. Adesso lascio volentieri la parola a te che ti rivolgi alle Sr Serventi in questi termini:

“Il silenzio è attualmente combattuto e denigrato. Eppure, anche fuori della vita religiosa, non si trova nulla di grande, nulla di profondo, “di fruttuoso” se così si può dire, che non si compia nel silenzio.

Se gli studiosi non si fossero circondati di silenzio sarebbero incapaci di pensare e di far progredire la loro scienza. Oggi non lo si comprende abbastanza. Anche certi sacerdoti e religiosi finiscono col non più valorizzare il silenzio. Si è tanto parlato, e con ragione, della necessità di scambi fraterni, il Santo Padre ha talmente promosso il problema del dialogo – ma che Egli vede in tutt’altro senso di quello che è ricercato e applicato – che si finisce per dimenticare la base, cioè il silenzio personale senza il quale gli scambi e i dialoghi non possono esistere. Quando ci si incontra con altri per parlare, il dialogo che si può stabilire o gli scambi che si possono fare non avranno valore se non saranno stati preparati da un dialogo interiore di ognuno con Dio, e questo si chiama silenzio.

Il silenzio non è infatti altro; non è il vuoto che non porta nulla ed è negativo. Il silenzio è una solitudine interiore che ci permette di ritrovare il Signore, di rinnovare il nostro contatto con Lui. Non perdiamo mai nella vita il valore del silenzio…” (cfr. Istruzioni alle Sr Serventi, Vol. I, 1963-1966).

Grazie, Signore, per aver fatto alla Piccola Compagnia questo “dono prezioso” quale è stato il passaggio su questa terra di Sr Suzanne; donaci di impegnarci per realizzarne gli insegnamenti così evangelici. Sarà il modo migliore di rendere operante la sua memoria.

Grugliasco, 8/2/2018
Sr Paola Mollo fdc

Simposio della Famiglia Vincenziana – Roma 12/15 ottobre 2017

Il Simposio della Famiglia Vincenziana che si è svolto dal 12 al 15 ottobre scorso a Roma ha raccolto circa 10.000 tra giovani e adulti provenienti da 99 nazioni e rappresentanti di 40 rami della famiglia vincenziana. Un vero tripudio di colori e di culture hanno rallegrato le strade della città eterna, uniti dalla passione per il  carisma Vincenziano che, a dispetto dell’età, dopo 400 anni continua a innamorare il cuore di tanti uomini e donne.

Tra i tanti eventi di quei giorni, l’incontro con Papa Francesco è stato sicuramente il più atteso e partecipato, ma non sono mancati altri momenti pensati ed organizzati anche in base alle fasce d’età.

I giovani presenti, circa 1.500, si sono dati appuntamento al Palacavicchi per condividere inizialmente un tempo di riflessione con le testimonianze vocazionali di alcuni giovani e le parole del Superiore Generale, e a seguire una serata di festa dove, insieme alla musica dei Parents & Sons, si sono succeduti sul palco rappresentanti di varie nazioni che, attraverso il linguaggio della danza, della musica e dei segni, hanno raccontato il loro modo di vivere il carisma, oggi, nella loro realtà.

Tra di loro, anche i giovani vincenziani italiani hanno portato sul palco la storia di San Vincenzo, i poveri di ieri e di oggi, cercando di trasmettere in modo creativo come rendere attuale il carisma.

Ecco la testimonianza di una di loro Federica:

<< Torni a casa, appoggi a terra la valigia e resti immobile davanti allo specchio osservando il tuo volto riflesso. Non sei più la stessa, riesci a leggerlo nei tuoi occhi sorridenti che risplendono di una luce nuova. Ripensi ai giorni trascorsi a Roma,durante il Simposio. Poi chiudi gli occhi e ripercorri nella mente ogni attimo, ogni persona incontrata e ti rendi conto che Dio non smette mai di sorprenderti.

Il Symposio è stato un evento che mi ha regalato emozioni indescrivibili. E’ stata una gioia  incontrare nuovamente alcuni ragazzi di diverse nazionalità che avevo già conosciuto due anni prima alla GMG. Mi ha letteralmente colta di sorpresa il fatto che loro si ricordassero i nostri nomi perché vuol dire che abbiamo lasciato un segno indelebile nei loro cuori, proprio come loro hanno fatto breccia nei nostri. Mentre alla Giornata mondiale della gioventù  ho vissuto l’esperienza dal punto di vista del partecipante, durante il Smposio, è stato interessante trovarsi a far parte dell’organizzazione ed entrare nel “backstage” di un evento di questo calibro. Ho avuto anche la possibilità di esibirmi sul palco assieme ai miei compagni di avventure e mi sono accorta di quanto questo possa essere divertente e allo stesso tempo impegnativo: ore ed ore di preparazione, trucco, riflettori, gli occhi del pubblico incollati su di noi, ansia da prestazione … .

Tutto questo per testimoniare una sola cosa: i giovani ci sono, la società del domani è sveglia e pronta a donare un barlume di speranza a coloro che sono sfiduciati nei confronti di una generazione che si avvia sempre di più al nichilismo. E poi quale miglior modo di comunicare se non ballando e cantando? Perché danza e musica sono gli espedienti più efficaci per esprimersi in tutte le lingue delle Nazioni. Infatti ormai mi definisco “cittadina del mondo” proprio perchè mi sono resa conto di appartenere ad una realtà più grande di me : la famiglia dei Vincenziani. Sì, per la prima volta, dopo tanto tempo, mi sono finalmente sentita un membro di questa comunità.

Sei ancora dinanzi allo specchio e il tuo sguardo si posa sulla valigia che hai portato con te. La apri. Le magliette sono sovrapposte confusamente perché si sa che è sempre difficile richiudere la valigia dopo un lungo viaggio . Ebbene, anche la valigia dei miei ricordi non riesce a contenerli tutti perché sono innumerevoli gli episodi di questi giorni e da ognuno ho ricavato una forza, un’energia che, ancora oggi, è presente dentro di me. Poi il discorso del papa e le sue parole mi hanno commossa: adorare, accogliere, andare. Un invito caloroso ad “infiammare il cuore degli uomini” perché possano sperimentare anch’essi la gioia dell’essere cristiani>>.

P. Francesco Gusmeroli CM

Esercizi della Carità “I poveri li avrete sempre con voi” Livorno 28 dic -1 gen

Carissimi giovani,
Gli “Esercizi della Carità” ci aspettano anche quest’anno dal 28 dicembre al 01 gennaio a Livorno, saremo ospiti presso la casa “Alma Pace”, in Via Vespucci, 50, in autogestione.
Vivremo insieme come sempre in un clima di gioiosa fraternità, alternando il servizio alla formazione e alla preghiera, e condivideremo un capodanno davvero speciale animando la festa con gli amici della Caritas.

Programma:
Il 28 dicembre, ore 18.30 daremo il via all’esperienza con la ss. Messa presieduta dal Vescovo Simone.
Il 29 e 30 dicembre ci dedicheremo al servizio al mattino in diverse realtà del territorio, e nel pomeriggio vivremo insieme la formazione sul tema
“I poveri li avrete sempre con voi”.
Il 31 dicembre, sarà dedicato alla preparazione e all’animazione del “CAPODANNO” presso il centro “Sorgenti di Carità”, con gli amici della Caritas.
il 01 gennaio, termineremo l’esperienza con la messa del mattino.

• Iscrizioni: entro il 22 dicembre
• Cosa Portare: Lenzuola/sacco a pelo e asciugamani, strumenti musicali, Bibbia, liturgia delle ore (chi ce l’ha) e se potete, anche qualche prodotto tipico della vostra zona per poterlo condividere.

Vi aspettiamo con gioia